Tutto è iniziato da alcune domande: è possibile analizzare il funzionamento della manipolazione mediatica contemporanea usandone i suoi meccanismi? Come fornire strumenti concettuali per affrontare l’assurdità e la violenza semantica dei nuovi imperatori? Come tornare a immaginare, a costruire storie, nuovi miti, nuove narrazioni capaci di orientarci e ispirarci in un tempo così complesso? Come provare a indicare alle forze progressiste una strada per rispondere alla potentissima macchina mitologica dell’alt right mondiale? E come raccontare le potenzialità e i rischi enormi dell’IA, facendone vivere direttamente l’esperienza?
È da queste domande che è nata l’idea di Jianwei Xun, il filosofo che negli ultimi due mesi, a partire dal concetto di “ipnocrazia”, è stato al centro di un dibattito internazionale. Intervistato da Le Figaro, lodato da El Pais, descritto dai media come uno dei pensatori più interessanti del nostro tempo, viene tradotto oggi in francese da Philosophie Magazine, c…



