Siamo in Cina! Consigli di visione, lettura e ascolto
Tra IA, libri e altre meraviglie
Siamo appena arrivati a Pechino - città incredibile - ospiti del Fangtang Forum sull’AI e della Chongqing Publishing House.
Ci resteremo fino a fine mese.
Il Fangtang Forum è un’iniziativa del Fangtang Institute della Tsinghua University, centro di ricerca dedicato all’intersezione tra filosofia, scienze umane e intelligenza artificiale1.
L’edizione di quest’anno, intitolata AI Next: Key Questions and Philosophical Responses, riunisce filosofi, storici e informatici da Oxford, Kyoto, Harvard, la UC Santa Barbara, Durham e diverse università cinesi per due giorni di lavoro su temi come la produzione di conoscenza umanistica nell’era dell’IA e la trasformazione del lavoro. Al Forum è legato anche un concorso internazionale di scrittura saggistica con l’IA, in cui Andrea è giurato.
Durante questi dieci giorni presenteremo insieme anche l’edizione cinese de La società della performance, che è appena uscita per la Chongqing Publishing House (e a breve ci sarà una bella novità anche in Italia).
Il 26 giugno alle 19 saremo quindi al Beijing Tong Ren Tang (Beijing SKP) insieme alla traduttrice del libro, Feng Lisi, lecturer all’Italian Department of the College of Foreign Languages della Nankai University.
Da leggere
Consiglio di lettura da Pechino: Antiche storie riscritte di Lu Xun (Sellerio, traduzione di Anna Bujatti). Lu Xun, il fondatore della letteratura cinese moderna (e l’autore a cui Jianwei Xun deve metà del suo nome), scrisse questi racconti tra il 1922 e il 1935 prendendo i miti fondativi della civiltà cinese e riscrivendoli in una lingua che li tradisce e li rivela allo stesso tempo.
Nüwa che ripara il cielo, Mozi che argomenta contro la guerra, Yu il Grande che doma le acque: figure sacre della tradizione trattate con un’ironia che le costringe a parlare al presente. È un libro sulla riscrittura e sulla reinvenzione come atto filosofico.
Lu Xun attraversa i miti con il bisturi della satira per mostrare che il passato non è mai stato quello che crediamo (e, spesso, neanche il presente).
Da vedere
Nella giuria del concorso siede anche Yuk Hui, filosofo di Hong Kong. Il concetto chiave del suo lavoro è la cosmotecnica: ogni civiltà ha una relazione diversa tra ordine cosmico e ordine morale, e dunque un rapporto diverso con la tecnica.
Consigliamo questa lecture di Yuk Hui intitolata Art and Medium a chiunque voglia capire cosa sta davvero in gioco nel rapporto tra arte e tecnologia digitale.
La tesi di Hui è che il rapporto tra un’opera e il suo medium non è di dipendenza, come pensava Walter Benjamin, ma di resistenza. L’artista resiste ai limiti imposti dal proprio medium e attraverso quella resistenza rende sensibile qualcosa che Hui chiama il non-razionale: non l’irrazionale, che si oppone alla ragione, ma ciò che resta indimostrabile eppure essenziale all’esperienza spirituale del mondo.
Da ascoltare
Zhaoze 沼泽 - The Triangle (2025)
Band post-rock di Guangzhou che suona con un guqin elettrificato costruito da loro. Il guqin è lo strumento dei letterati cinesi da tremila anni, legato alla meditazione e alla filosofia. Metterlo dentro una struttura post-rock con quartetto d’archi è esattamente ciò di cui parla Yuk Hui: resistere al proprio medium. L’album è uscito un anno fa e si trova su Bandcamp. Qui sotto una bella (e onirica) versione live del disco.
Per questa volta è tutto.
回头见,祝大家今天过得愉快 !
Il nome 方塘 (fāngtáng) viene da un verso del poeta neoconfuciano Zhu Xi (XII secolo): 问渠那得清如许,为有源头活水来 - “chiedi al canale come fa a essere così limpido: è perché dalla sorgente arriva acqua viva.”
L’immagine è quella di uno stagno quadrato alimentato da acqua corrente, e il senso è che il pensiero resta vivo solo se continua a ricevere nutrimento dalle fonti. Il nome del Forum è una dichiarazione di metodo: lasciare che il confronto (profondo e lucido) con l’IA rinnovi il pensiero filosofico stesso.






