Maratona da Uno Maggio Taranto
per chi non è a Taranto, ma si sente vicino ai temi dell'Uno Maggio
Vi scriviamo da Taranto, dove siamo appena arrivati per prendere parte all’Uno Maggio Taranto. Erano anni che tanti amici artisti ci hanno raccontato questo concerto evento come un’esperienza unica.
Quest’anno ci è stato proposto di pensare a un modo per raccontare i temi fondamentali di Uno Maggio Taranto, legati alla storia di lavoratrici e lavoratori della città e sempre di più all’interdipendenza che viviamo con le sopraffazioni nei confronti delle persone di tutto il mondo.
Iniziamo alle 16 qui.
Giunto alla sua XIII edizione, al Parco Massimo Battista di Taranto (Parco Archeologico delle Mura Greche), dal 2013 unisce musica, impegno civile e partecipazione attiva sui temi del lavoro, della salute e dei diritti, con la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, la giornalista Valentina Petrini e Michele Riondino.
Nato dal basso per volontà del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, l’evento mantiene al centro le istanze del territorio tarantino e creando un ponte con le principali ferite internazionali che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso: da Cuba all’Iran e alla Palestina, nell’anno del quindicesimo anniversario della morte dell’attivista Vittorio Arrigoni, ucciso brutalmente nella Striscia di Gaza. Non è infatti casuale la scelta del cuore pulsante del documento politico 2026: “Restiamo umani”. Un messaggio che richiama l’urgenza di resistere alle disuguaglianze e alle tensioni del presente, promuovendo diritti, solidarietà e dignità.
Ci saranno Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, Marco Castello, il collettivo Canta Fino a Dieci, Madkid, SI!BOOM!VOILÁ, Don Ciccio, Fido Guido, Mama Marjas e i Rekkiabilly. Interverranno poi Francesca Albanese, Tomaso Montanari, Omar Barghouti, Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida morto dentro la fabbrica lo scorso 12 gennaio, accompagnata dalla sua avvocata Ornella Tripaldi. E ancora Amnesty International Italia, ReCommon, Rete No RWM Sardegna, Emergency, No TAV, l’art researcher e documentarista iraniana Sadra Valizadeh e Parisa Nazari, attivista del movimento Donna, vita e libertà. Si parlerà di Cuba con la fotoreporter cubana ElianaAponte di Reuters e l’indipendente Paolo Tangari. Si parlerà del tragico rapporto tra inquinamento e salute grazie all’intervento del dottor Valerio Cecinati. Infine la voce dell’attivista Lince con la Campagna “Lince-Occhi sugli abusi” con il manifesto di Zerocalcare.
Saremo qui tutto il giorno per parlare con artisti/e, attiviste/i che saliranno sul palco e con chi rende possibile la manifestazione, in una vera alleanza dei corpi.
Potete qui seguirci dalle 16 sul nostro canale YouTube.




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