La Palestina come cartina tornasole dell'umanità
Riflessioni a margine dell'incontro con Francesca Albanese a Roma
La serata con Francesca Albanese a Roma è stata un grande rito collettivo. Un’emozione che ancora ci attraversa per il senso di rabbiosa comunione vissuto con migliaia di persone.
Il fatto è che la Palestina funziona oggi come una perfetta cartina tornasole, perché il modo in cui ci rapportiamo al genocidio in corso rivela tanto chi siamo quanto chi vogliamo essere.
La Palestina è lo specchio in cui l’Occidente è costretto a vedere riflesso il suo enorme lato oscuro. E, riconoscendosi così mostruoso, non potendo negare le basi coloniali, razziste e predatorie su cui si poggia, reagisce malissimo. Perché il nostro è un sistema che parla di diritti umani mentre fornisce ogni giorno il kit completo per il genocidio. Un sistema in cui gran parte dei media e dei politici trattano la questione con una sudditanza mostruosa verso il potere israeliano e statunitense, chiamando “equidistanza” l’imperdonabile parificazione tra vittima e aggressore (e, non di rado, l’inversione dei ruoli). Tutto, p…
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