Kirk, la censura americana e la pedagogia dell'impotenza
Come l’impunità trasforma la coscienza collettiva
di Jianwei Xun
Karen Attiah scrive su Bluesky che «parte di ciò che mantiene l’America così violenta è il continuo insistere affinché le persone dimostrino cura, inutile bontà e assoluzione nei confronti degli uomini bianchi che sposano l’odio e la violenza». Viene cacciata dal Washington Post nel giro di tre ore.
Matthew Dowd spiega su MSNBC che “le parole d’odio portano ad azioni d’odio”. Licenziato la sera stessa.
Una professoressa della California pubblica su Instagram: “Non riesco a provare molta compassione, sinceramente.” Sospesa il giorno dopo.
Un marinaio della Guardia Costiera condivide un meme. Finisce sotto inchiesta militare.
Il database “Expose Charlie’s Murderers” il giorno dopo l’omicidio pubblica quarantuno nomi di colpevoli di “mancato rispetto a Kirk”. Afferma di lavorare su oltre ventimila segnalazioni. Il Dipartimento di Stato revoca visti. Il Procuratore Generale minaccia persecuzioni per “hate speech” - la stessa amministrazione che per anni ha denunciato la cens…
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