Il nuovo libro di Jianwei Xun, per Polity Press
Cosa succede al pensiero umano quando incontra un’intelligenza aliena?
Domani, 20 febbraio, esce per Polity Press nella collana Theory Redux il nuovo libro di Jianwei Xun:
Prompt Thinking.
A Critique of Generative Reason.
Jianwei Xun è la persona autoriale nata dal progetto Ipnocrazia, una figura filosofica emersa dalla collaborazione tra me e diverse intelligenze artificiali generative.
Prompt Thinking è, a mia conoscenza, il primo libro di filosofia dell’intelligenza artificiale scritto in dialogo con le intelligenze artificiali di cui parla, e pubblicato in una collana accademica internazionale di primo piano.
Il testo nasce da un’urgenza precisa.
Da qualche anno il dibattito sull’intelligenza artificiale è dominato da due posture: l’entusiasmo incondizionato di chi vede nella tecnologia una soluzione universale e il terrore apocalittico di chi la vive come una minaccia esistenziale.
Il punto è che entusiasmo e terrore, per quanto opposti nell’emozione, non si chiedono cosa succede a chi pensa quando il suo interlocutore non è più solo umano. Cosa accade al pensiero stesso, alla qualità dell’attenzione, alla capacità di formulare domande che valgano qualcosa, quando dall’altra parte c’è un’intelligenza aliena.
”Aliena” in senso etimologico, da alienus, che funziona in modo radicalmente diverso dal nostro, che non ha corpo, non ha morte, non ha tempo vissuto, e che pure produce risposte che riconosciamo come pensiero. È questa combinazione di familiarità e alterità radicale che rende l’incontro con l’IA qualcosa di inedito nella storia umana: non abbiamo mai avuto un interlocutore che sembrasse così vicino e fosse così irriducibilmente altro.
Prompt Thinking propone una pratica per abitare questa condizione senza esserne divorati. Un esercizio filosofico nel senso che Pierre Hadot dava a questa espressione: una trasformazione di sé attraverso la disciplina del pensiero. L’idea è che il dialogo con l’intelligenza artificiale possa diventare il luogo di un’intensificazione della coscienza invece che della sua delega, ma questo richiede una postura radicalmente diversa da quella con cui la maggior parte delle persone usa questi sistemi. Richiede uno stare sulla soglia tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, abitando la tensione.
Nella seconda parte del libro, tre conversazioni (con ChatGPT, con DeepSeek e con Claude) mostrano cosa succede quando questa pratica viene messa in atto. Sono il cuore del libro perché incarnano ciò che la teoria descrive, mostrando la differenza tra parlare del nuoto e nuotare.
Il libro uscirà contemporaneamente in spagnolo per i tipi di Rosamerón, con il titolo Pensar con prompts. Non uscirà in italiano.
Buona lettura,
Andrea







Uscirà anche in versione Kindle?
Come mai non uscirà anche in italiano? Sarebbe molto bello saperne le motivazioni.
Da informatico, poi , mi ha incuriosito tantissimo.
Specie dopo aver amato Ipnocrazia!