Leggenda vuole che la notte del 14 aprile 1912 otto musicisti abbiano fatto qualcosa di apparentemente assurdo: mentre la nave su cui si trovavano affondava nelle acque gelide dell’oceano Atlantico, anziché cercare di salvarsi, continuarono imperterriti a suonare.
Sarebbe ingeneroso definire quello dell’orchestra del Titanic un puro gesto teatrale, una trovata per mettersi in mostra, una scelta mossa dalla vanità: la notizia in quel momento, del resto, era che la nave più grande del mondo stesse colando a picco durante il suo primo viaggio. Nessuno era interessato a quel gruppo di suonatori che nel frattempo, invece di scappare, aveva deciso di suonare il proprio ultimo concerto. Eppure, quella scelta è stata commentata, giudicata, disprezzata o elogiata per più di un secolo, perché mette di fronte a una domanda scomoda: cosa ha senso fare quando il mondo intorno a noi sta crollando?
Nel film Titanic di James Cameron, in cui i personaggi interpretati da Kate Winslet e Leonardo DiCaprio…



