Consigli di lettura, visione e ascolto
(Principalmente musica spaccacuore)
Ehilà,
questa volta vi scriviamo dalla campagna romana e come prima cosa vogliamo segnalarvi che mercoledì 17 giugno saremo a Teramo per la conferenza-spettacolo Ipnocrazia, con la regia di Gabriele Di Luca di Carrozzeria Orfeo. Racconta cosa sta accadendo e cosa rischia di accadere a noi umani con la trasformazione dell’AI, e parla anche di Ossian, Romain Gary e naturalmente Jorge Luis Borges.
Teatro Grande, Parco Fluviale Teramo, ore 21.30.
Link ai biglietti qui.
E ora eccoci con i nostri consigli della settimana.
Da ascoltare
Rareș, Sincero. Pochi mesi fa è uscito un disco clamoroso che è impossibile non ascoltare a ripetizione. Si chiama “Sincero” e lui è Rareş. Dentro ci sono alcune perle che lasciano senza parole: sembra il best of di uno che scrive pezzi da trent’anni e invece è il terzo disco di un ragazzo italo-romeno del Duemila. Senza confini, L’amore è un’altra cosa, Sincero, Hanno previsto pioggia, Robina, Giorni di sole (con iako), Spaccacuore (con Giovanni Truppi). Voi sentitelo, poi ci dite.
Da guardare
Questa è una live session di Rareș, ottima per cominciare con lui.
Qui invece un’altra live session splendida: quella di Nico Arezzo, cantautore del 1998 che qui con Leggera, ensemble orchestrale che mischia musica classica e contemporanea, prima mette in scena e stravolge alla grande un classico di Domenico Modugno (traccia presente anche nel suo ultimo disco uscito da poco, Non c’è fretta) e poi prosegue con grande padronanza vocale, splendide atmosfere e ottimi testi.
Vi segnaliamo poi l’intervento di Maura al Festival Green&Blue a Milano su “Avere cura del noi”, a partire da una notte di sogni febbrili, nel 1619, di un ragazzo che avrebbe cambiato il nostro modo di pensare: qui.

Da leggere
Con il BookClub questo mese stiamo leggendo Canne al vento (l’incontro sarà il 29 giugno). Sono molto contenta perché alcune persone hanno iniziato a leggerlo nonostante brutti ricordi scolastici o dopo averlo ignorato per tutta la vita sicuri che fosse noioso, e invece lo stanno amando. Dentro c’è una Sardegna di pietre e di vento, in cui i folletti attraversano le paludi reggendo candele accese e dove vive Efix, un vecchio servo malato di malaria che da una vita prega ed espia una colpa antica al servizio delle tre sorelle Pintor, nobili ormai decadute. Lo leggono quasi tutti come il romanzo del fatalismo sardo, eppure Efix non si arrende mai, il che ne fa per me uno dei personaggi più belli e incompresi della nostra letteratura.
Martedì alle 21 torna Filosofia di Gruppo, che questa volta è dedicata all’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV (qui il testo, qui il commento). Che ha detto il Papa sull’IA? E perché è così importante? Cosa, invece, non ha detto?
Manderemo il link di Zoom agli abbonati e alle abbonate il giorno stesso.
Per questa volta è tutto.
A presto,
Maura e Andrea




