Consigli di lettura, visione e ascolto
Sul lasciarsi trovare (impreparati).
Ciao!
Rieccoci con la nostra newsletter in cui ogni domenica ti consigliamo libri, film e canzoni, e ti aggiorniamo sul nostro calendario. Il filo questa volta è che la cosa più difficile e più necessaria è imparare a togliere al momento giusto le protezioni: rispondere con una frase sola come Didion, suonare una nota che potrebbe essere sbagliata come Collier, scrivere di qualcuno che amavi e che non c'è più come Fröhlich. In tutti e tre i casi, la precisione nasce quando ci si prepara a farsi trovare impreparati.

Da leggere
Ultime interviste di Joan Didion (Il Saggiatore, 2024). Otto conversazioni con giornalisti e scrittori come Sheila Heti, Dave Eggers e Hari Kunzru, nelle quali Didion si concede con una franchezza rara anche sui temi più dolorosi: la morte di John Gregory Dunne, quella della figlia Quintana, le difficoltà della scrittura, le opinioni politiche, i luoghi in cui ha vissuto. Ci sono molti modi di svelarsi, ma quelli di una scrittrice sono diversi: nei romanzi lo schermo della finzione permette di nascondere pezzi di sé nei personaggi, nei saggi l’onestà del reale diventa un modo di allontanarsi da se stessi. Nelle interviste invece la voce è nuda. E quella di Didion, anche quando risponde con una frase sola, o quando nell’ultima intervista della raccolta liquida le domande con una cortesia che è una forma elegante di congedo, resta una delle voci più precise e meno accomodanti della letteratura americana del Novecento. Da leggere soprattutto se avete già letto L’anno del pensiero magico e Blue Nights, perché questo libro ne è il controcampo: la scrittrice che viene interrogata, e si difende, e a tratti si lascia trovare.
Da vedere
Ne abbiamo già parlato qui, di lui.
Alla fine dei suoi concerti si manifestano tra gli spettatori - quasi tutti musicisti - due reazioni possibili:
Non toccherò mai più il mio strumento musicale. È inutile, non arriverò mai a questi livelli.
Devo correre a suonare il mio strumento musicale. È necessario alla mia salute psicofisica.
Ora, il problema è che queste due reazioni si manifestano contemporaneamente in chi ha visto dal vivo Jacob Collier, che nella lectio qui sopra, svoltasi in un retreat musicale, esplora l’armonia come linguaggio emotivo capace di alchemizzare stati d’animo opposti attraverso il gioco tra consonanza e dissonanza.
Collier mostra come il rischio creativo e l’imprevedibilità siano strumenti fondamentali per scoprire e reinventare la propria identità, e attraverso tecniche come il pivot e la gestione delle aspettative il musicista diventa un narratore che trasforma la tensione in liberazione, rendendo l’arte un rifugio sicuro dove esplorare e superare le proprie paure.
Tra l’altro, Collier farà un (molto costoso e pressoché esaurito) retreat di quattro giorni e quattro notti di musica in Toscana, ad Agosto (info qui).
Pratolungo Unschool
Restando in tema, è stata lanciata la prima Summer school (che invece è gratuita) di Pratolungo, curata da Diletta Huyskes e Linda Di Pietro, che invita a esplorare il potere del disimparare: mettere in discussione ciò che diamo per scontato, cambiare prospettiva, lasciare spazio a nuove possibilità di apprendimento, cura e incontro.
Si svolgerà dal 20 al 23 luglio e ospiterà gratuitamente 30 partecipanti tra i 20 e i 28 anni. La call per candidarsi è aperta fino al 10 maggio. Informazioni e modulo di candidatura si trovano su pratolungo.org.
Da ascoltare
Consigliamo La trama dell’invisibile di Anna Katharina Fröhlich (Mondadori, 2025), disponibile anche in audiolibro. Fröhlich racconta venticinque anni di vita con Roberto Calasso: dal primo incontro alla Buchmesse di Francoforte nell’ottobre del 1995, lei ventitreenne in un abito verde scarabeo lungo fino a terra, lui già il direttore editoriale di Adelphi. Da lì nasce una storia che attraversa i libri, i viaggi, il suo giardino di Mornaga sul lago di Garda, le conversazioni, le attese, fino alla morte di Calasso nel 2021. Il racconto di Fröhlich è al contempo evocativo e ironico, intimo e di grande profondità. Calasso preferiva vivere nascosto, e questa narrazione è delicata, divertente e rispettosa. Il risultato è un memoir che è anche (soprattutto) una riflessione sulla letteratura (assoluta), sull’editoria come stile di vita, sul tempo e sulla memoria, scritto con la cura e la precisione che Calasso (un superstiziosissimo Calasso, si scopre nel libro/audiolibro) avrebbe preteso.
Un estratto:
«Mi innamorai di quella stanza così come mi sarei innamorata di tutto ciò che faceva parte del mondo di Roberto, dal suo dentifricio Forhans fino ai libri che leggeva. Lì, nella stanza numero 314, che Roberto sosteneva essere il numero della perfezione, per quattro giorni avrei conosciuto la felicità. Per me quella stanza, come quasi tutte le camere d’albergo in cui avremmo alloggiato, era un paradiso, un “paradiso erotico”, come la minuscola stanza di Pepi, Henriette ed Emilie nel Castello di Kafka, fondata sul segreto al modo degli antichi Misteri, si legge in K.
E come la stanzetta delle cameriere, piena di nastri e sottovesti, anche quella camera d’albergo era al tempo stesso paradisiaca e infernale, perché io amavo Roberto così come Pepi ama K., piena di disperazione e come non aveva mai amato nessuno».
Calendario della settimana (13-19 aprile)
Lunedì 13: Andrea prenderà parte alla presentazione per GenIALab all’AANT di Roma del libro di Paolo Granata Generative Knowledge: Think, Learn, Create with AI (Wiley, 2026). Granata è professore di Book and Media Studies all’Università di Toronto e membro del comitato scientifico di GenIALab. Ore 18.
Mercoledì 15: Maura in collegamento al convegno “Nuovo Organismo di Parità e Direttive Europee” a Palazzo Grazioli (Associazione Stampa Estera, Roma, ore 14.30-18.45), promosso da Fuori Quota, Le Contemporanee e Valore D.
Giovedì 16: Filosofia di Gruppo con Andrea, ore 21 su Zoom (riservato agli abbonati Tlonletter; nei prossimi giorni più info).
Venerdì 17: Andrea sarà al convegno AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) a Roma, per la tavola rotonda su intelligenza artificiale e malattie croniche (A.Roma Lifestyle Hotel, ore 11).
Sabato 18: Andrea interviene in collegamento con la Biennale Tecnologia di Torino (info qui) su Sovranità, conoscenza, algoritmi: le nuove geografie del potere globale, ore 15.
Domenica 19: Cimiterologia con Andrea al Cimitero Acattolico di Roma. Si sono liberati dei posti: è possibile iscriversi qui.





L'idea di mettere due audiolibri tra i consigliati è stata fantastica.
Su Storytel si trova quello di Didion , Audible l'altro.
Grazie di pensare anche a chi ama questa forma di "lettura", oltre ai classici e intramontabili testi in cartaceo o ebook.
C’è un problema nel calendario alla fine, date e giorni non matchano, immagino siano giusti i giorni e non i numeri..