Consigli di lettura, visione e ascolto
Microtoni, automobili e acquerelli venuti male
Ehilà,
rieccoci con l’appuntamento della nostra newsletter in cui ogni domenica ti consigliamo libri, film e canzoni, e ti aggiorniamo sul calendario dei nostri incontri.
Il tema comune di questa settimana potrebbe essere “cose che un algoritmo non saprebbe fare”, o almeno tre pratiche creative che resistono alla riproducibilità, ciascuno a modo suo.
Da ascoltare
I costumi alieni a pois, la chitarra a doppio manico, il timing perfetto, il passaparola di Dave Grohl, l’effetto novità del math rock strumentale sdoganato nel mainstream. Gli Angine de Poitrine sono esplosi esattamente nel momento in cui il paesaggio musicale si sta saturando di Suno, Sonauto, Udio e artisti sintetici su Spotify. Le scale microtonali costruite segando tasti extra su una chitarra a doppio manico, i tempi dispari, l’incastro fisico di due corpi umani travestiti da alieni che suonano (benissimo) dal vivo, tutto questo produce un oggetto estetico che funziona come anticorpo percettivo contro lo slop generativo. Non tanto perché sia “più umano” in senso romantico, ma perché è strutturalmente fuori dalla distribuzione statistica che gli LLM musicali hanno imparato.
Da tenere a mente: in un ambiente saturato da output generativi, la stranezza diventa un marcatore di autenticità. O, detto altrimenti, siccome ormai qualsiasi cosa plausibile potrebbe essere sintetica, il pubblico inizia a fidarsi solo di ciò che appare così idiosincratico e perfettamente storto da non poter essere stato generato da un prompt.
Da guardare
Automobili è stato un programma televisivo del 1977, sei puntate condotte da Lucio Dalla e dirette da Luigi Perelli, nato dallo spettacolo teatrale Il futuro dell’automobile e altre storie, ideato da Dalla con il poeta Roberto Roversi. Rai Teche lo ha rimesso integralmente su RaiPlay per il decennale della morte di Dalla, ed è ancora lì, gratis. È il gemello televisivo dell’album Automobili del 1976, e arriva nel momento più incandescente della parabola di Dalla, tra quel disco e Com’è profondo il mare.
La definizione ufficiale dice “concept opera a metà tra varietà, documentario e talk show sul tema dell’automobile”. È un cantautore che prende un oggetto tecnico e lo usa come chiave per aprire tutto insieme: epica, politica, poesia, cabaret, cinema, mito. Nuvolari e Mille Miglia come racconto orale di un’Italia pre-televisiva, Cochi e Renato che eseguono la Marcia delle Sturmtruppen, Mario Poltronieri sul motorismo. Sei puntate tenute insieme da un’ipotesi: che l’automobile non sia un oggetto ma una forma di immaginazione collettiva, e che parlarne voglia dire parlare del Novecento intero, della velocità come mito, del lavoro in fabbrica, della morte in pista, della libertà come finzione motorizzata.
Roversi ricorda che esisteva un’idea di pubblico adulto capace di sostenere ambiguità, che il servizio pubblico poteva finanziarla. Ed è qui che si lega bene a quello che abbiamo appena detto sugli Angine. Anche Automobili è un oggetto fuori distribuzione, idiosincratico al punto da non essere riducibile a nessun formato. La differenza è che nel 1977 lo ha prodotto la Rai, e che per farlo bastava Dalla insieme a un poeta. La stessa stranezza che oggi diventa virale perché impossibile da simulare, cinquant’anni fa era la programmazione di febbraio.
Da leggere
Questa volta il consiglio è molto diverso dal solito. Tutti possono disegnare (pure te) di Fraffrog, cioè Francesca Presentini, è un manuale di disegno a fumetti pubblicato da Gigaciao. Fraffrog ha un bel canale YouTube da più di 10 anni in cui disegna, usa tecniche diverse e si cimenta in pratiche creative diversissime. In questo libro fa la stessa cosa su carta, e ve lo consiglio perché il messaggio di fondo è semplice e, in un momento in cui non si parla d’altro che di “cose digitali”, prezioso. Dice esplicitamente che disegnare solo per il gusto di farlo, senza un obiettivo preciso, è un po’ come passeggiare senza una meta. Io (Maura), che sono veramente pessima, trovo da sempre un piacere particolare nel disegnare, dipingere, fare acquerello, per quanto i miei risultati siano molto simili a quelli che potevo ottenere a cinque anni, e del resto non ho la pazienza per migliorarmi. Ma credo che sia assolutamente liberatorio dedicarsi a qualcosa del genere, anche per poco tempo, perché fa stare bene nel momento, e senza l’ansia dei progressi attesi. È esattamente quello di cui molte persone (me compresa) hanno bisogno in questo momento.
Calendario
Sabato 25 aprile Maura sarà a Modena per le celebrazioni del 25 aprile, alle 11 in Piazza Grande.
Martedì 28 aprile torna il BookClub: parleremo di Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk (Bompiani). Per chi è iscritto, ci vediamo su Zoom (riceverete il link il giorno stesso).
A presto,
Maura e Andrea






Dopo l'ultimo appuntamento di Filosofia di Gruppo, non posso fare a meno di immaginarvi mentre contrattate sui grassetti da utilizzare nella Tlon letter ❤️