Consigli di lettura, visione e ascolto
Stavolta il filo è l'identità, e il rapporto tra le parole e la realtà
Buona domenica.
Mentre leggete questa newsletter, come sapete, l’Italia è al voto: oggi fino alle 23 e domani fino alle 15, i seggi sono aperti per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Se non avete ancora votato, avete tempo. È importantissimo andare a votare.
Ed eccoci con i nostri consigli della settimana.
Da leggere
Vita e morte di Émile Ajar di Romain Gary (Neri Pozza), un breve testo che l’autore lituano naturalizzato francese consegna al suo editore due giorni prima di togliersi la vita alla fine del 1980, e che verranno pubblicate postume nel 1981. Gary rivela di essere stato lui, con lo pseudonimo di Émile Ajar, il vincitore del Goncourt con La vita davanti a sé. Il testo è insieme una confessione, un testamento e una beffa, e si chiude con le parole «Mi sono davvero divertito. Arrivederci e grazie». Si tratta di una riflessione sul bisogno di essere altro da sé, di moltiplicare le identità quando una sola non basta a contenere tutto quello che si vuole dire. «Sono sempre stato altro da me stesso», scrive Gary.
Da vedere
Louis Theroux: dentro la manosfera è disponibile su Netflix dall’11 marzo. In 91 minuti, Theroux entra nella galassia di creator che mescolano fitness, soldi, auto-miglioramento e dominio maschile, spostandosi tra Miami, New York e Marbella. Il punto più interessante del documentario è la sua filiera economica: la provocazione è diventata una merce, dire la cosa più estrema possibile significa attirare attenzione, creare engagement, fidelizzare un pubblico giovane e poi monetizzarci sopra. Un documentario necessario su come funziona il mondo in cui molti ragazzi crescono oggi.
Da ascoltare
Disincanto, il nuovo singolo di Madame, uscito il 13 marzo dopo tre anni di silenzio. Il brano racconta quel momento in cui le certezze cadono e ci si trova a guardare la realtà senza filtri, non come semplice perdita ma come fase necessaria: dall’incanto alla frattura, fino alla rinascita. Synth anni ‘80 costruiscono una produzione eterea e fluttuante. Anticipa il terzo album, in uscita il 17 aprile.
Fanfole di Rancore, uscito il 20 marzo, è il singolo che anticipa il nuovo album Tarek da Colorare in uscita il 3 aprile. Il titolo è un omaggio alla raccolta Gnòsi delle Fànfole di Fosco Maraini, il linguista e orientalista italiano che negli anni Sessanta inventò una tecnica poetica meravigliosa: parole che non esistono ma che hanno la forma e il suono dell'italiano, alle quali ognuno può attribuire il significato che vuole. Rancore usa la stessa tecnica per parlare di politica, di un linguaggio pubblico che gira e rigira senza dire nulla, fatto di giri di parole e promesse vuote. Tutta Italia capisce le fanfole, dice il ritornello, e questo è esattamente il problema.
Nel testo entrano anche strofe in arabo, un campionamento dei Tool, un intervento di Valerio Lundini, la copertina del Codex Seraphinianus di Luigi Serafini (è l’immagine di apertura della newsletter). Quello di Rancore è un brano concepito come un universo a sé, in cui il non-senso è l'unico modo per dire (finalmente) qualcosa di nuovo.
Qui una bella chiacchierata di Andrea con Rancore.
Fanfolavo qui coatto nelle vie della carta
Come avessi la ragione in cellulosa, sì
Io ho capito che hai capito, tu hai capito? Riadattati
L’iperuranio impoverito vi ha distratti (Ahah)
Qui in Italia va di moda abbuiolare lutti
Questa cosa ce la vogliono copiare tutti
Sono l’ultimo dei nubivaghi e dei bambulti
Però io sono il prio, sono il mago, yeah
Calendario
Lunedì 23 marzo, ore 20.30: conferenza spettacolo Ipnocrazia al Teatro Carcano di Milano.
Martedì 24 marzo: esce Arcipelago delle realtà (UTET).
Martedì 24 marzo, ore 10.00, Teatro Giuditta Pasta di Saronno: Maura al festival Filosofarti con la lezione magistrale Nella rete. Abitare la complessità senza restarne intrappolati.
Mercoledì 25 marzo, ore 18.00, Cinema Giulio Cesare di Roma. Dopo la proiezione del film Tre regole infallibili, Maura parteciperà all’incontro Se i grandi non esistono sull’affettività, la crescita sentimentale e i ragazzi di oggi, insieme al regista Marco Gianfreda e a tre giovani spettatori. I biglietti sono disponibili qui, i posti sono limitati.
Giovedì 26 marzo, ore 18.00: presentazione di Prompt Thinking di Jianwei Xun alla John Cabot University di Roma, con Andrea, Valentina Tanni e Donatella Della Ratta.
Giovedì 26 marzo ore 21: Book Club con Maura su Il cornetto acustico di Leonora Carrington. Il link arriverà via newsletter alle persone abbonate.
Sabato 29 marzo: Cimiterologia con Andrea, dal vivo. In settimana dovremmo aprire altri posti.
Per stavolta è tutto.
A presto,
Maura e Andrea






