Banksy, TonyPitony e la nostra incapacità di stare col mistero
Reuters smaschera l'artista, i social indagano sul cantante, ma per anni in tanti hanno saputo e taciuto. La vera (e splendida) notizia è il silenzio di chi sapeva.
Nella stessa settimana un’agenzia di stampa internazionale e un utente di X (vari utenti, a dire il vero) hanno compiuto lo stesso gesto: togliere la maschera a qualcuno che aveva scelto di portarla.
Reuters ha pubblicato un’inchiesta per identificare Banksy, attribuendogli il nome di un graffitista di Bristol che nel frattempo avrebbe cambiato identità legale. Pochi giorni prima, qualcuno aveva diffuso una presunta foto del cantante Tony Pitony senza la sua maschera da Elvis Presley, scatenando le reazioni dei social. Al di là delle differenze tra gli artisti e dei gusti del pubblico, si tratta del consueto gioco investigativo collettivo che si produce ogni volta che qualcuno rifiuta di farsi riconoscere.
In Italia abbiamo assistito per anni alla ricerca dell’identità di Elena Ferrante, e in misura minore - durante l’epoca dei blog letterari - della scrittrice di romanzi fantasy Lara Manni, come di Babsi Jones (questo lo ricorderà chi…
Continua a leggere con una prova gratuita di 7 giorni
Iscriviti a Tlonletter per continuare a leggere questo post e ottenere 7 giorni di accesso gratuito agli archivi completi dei post.





